Posso parlare da chi ha fatto formazione per tanti anni direttamente in store per un brand del lusso. Oggi ho deciso di continuare a formare le risorse dei punti vendita da libera professionista, perché è la mia grande passione, è il senso e la mia forza, ed è quello in cui credo.

Gli addetti alla vendita fanno un lavoro davvero importante: vendono emozioni (non prodotti o servizi), il loro obbiettivo è rendere unico ogni cliente e farlo sentire davvero speciale, il mio è aiutarli a raggiungerlo.

Il mio corso è in presenza per gli argomenti trattati: relazioni e vendita, atti sociali, di conseguenza affrontarli online sarebbe incongruente. Titolo del corso “Selling Ceremony dinamica” è formazione esperienziale tecnica role playing.

Al centro del percorso formativo ci sono i partecipanti, i veri “attori “del processo. Si affrontano tematiche inerenti al nuovo ruolo del punto vendita e delle sue risorse, quali sono le aspettative del cliente oggi, come vivono il cambiamento gli addetti alla vendita.

Si parla dell’importanza di una comunicazione efficace e dell’ascolto attivo. Le competenze richieste oggi per essere un vero professionista in store.

Osserviamo e riflettiamo sui comportamenti agiti in store: ripercorriamo le diverse fasi della vendita.

Il vero professionista non punta alla vendita a tutti i costi, o alla vendita mordi e fuggi, che non porta nessun valore al negozio, anzi sul lungo termine genera un passaparola negativo. Il vero professionista punta al benessere del suo cliente, che, se significa oggi non sono convinto e non acquisto, sicuramente domani si ricorderà di voi della vostra disponibilità e tornerà a trovarvi, perché sa che anche se non acquista è il benvenuto nel vostro negozio.

Dobbiamo costruire con i nostri clienti rapporti basati su: FIDUCIA, AFFIDABILITA’, RESPONSABILITA’, SINCERITA’ ED EMPATIA.

Relazioni così basate attribuiscono un alto valore aggiunto al negozio e di conseguenza al brand, e generano fedeltà al marchio.

Questo è ciò di cui si parla al mio corso, dove conoscenza e competenza li ho maturati direttamente su campo con una grande passione che sempre mi accompagna.

Il mio corso non si presenta con grandi effetti speciali, magari erogato da chi il negozio non lo ha mai vissuto direttamente, il mio corso è testato personalmente da me ed è forgiato specificamente per tutte le figure in store.

Proviamo a domandarci se è davvero importante che alla fine di un corso formativo i partecipanti dicano “sì interessante, mi sono divertito!” e poi? Quando tornano in negozio qual è il loro atteggiamento, le loro performance migliorano? È l’effetto “montagne russe” adrenalina, stordimento, appena scendo poi con il passare del tempo l’effetto svanisce e torno al solito atteggiamento.

Aver vissuto per tanti anni in una boutique mi dà la possibilità di parlarne, non con presunzione, ma con l’umiltà di chi conosce alla perfezione la materia, di chi conosce le emozioni e le difficoltà che vivono le risorse nei negozi oggi.

Per assurdo oggi siamo governati dal digitale, tutto è effimero, tutto muta velocemente, tutto e tutti siamo connessi ma nello stesso tempo “soli”, in questo vuoto nasce l’esigenza di costruire relazioni umane, di concretezza e di sentirci “vicini” gli uni agli altri, sentirci parte di un qualcosa di reale.

Chi afferma che il punto vendita fisico è morto si sbaglia, lo è chi rimane fermo, chi non ha la forza o la determinazione per rinnovarsi. Anzi è proprio grazie al digitale che il punto vendita fisico si riscopre con una nuova identità, è il luogo per eccellenza dove dare concretezza ad un brand e dove costruire relazioni umane ricche di emozioni. La vendita si ciba di emozioni, soprattutto nel segmento lusso.

Il mio lavoro, la mia passione sono a disposizione dei Retailer, degli addetti alla vendita, insieme possiamo raggiungere la consapevolezza che facciamo un lavoro meraviglioso: vendiamo e regaliamo benessere!